Un lento Grand Tour alla riscoperta delle proprie origini e dei valori che ci definiscono.

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Diario di Viaggio

INTRO

Nato a Messina, Tommaso ha lasciato la Sicilia ancor prima del compimento della maggiore età e da più di un decennio, tra studio e lavoro, viaggia per il mondo. Viaggia da camaleonte, cura la fonetica delle lingue straniere in maniera maniacale per confondersi il più possibile tra i locali, perché nessuno possa indovinare la sua provenienza. Vuole sentirsi a casa dovunque trovi una comunità che lo accoglie, con cui condividere un pasto o un tratto di strada, nelle favelas di Rio de Janeiro o tra i moli di Brest.

Un giorno, nel bar della piazza del paese d’origine della sua famiglia paterna, Cesarò, arroccato sui Monti Nebrodi, la proprietaria plurinovantenne lo scruta e gli domanda “Ma tu, a chi appartieni?”. Per la donna è sufficiente conoscere il cognome per identificarlo, ma nel pronunciare quel cognome, Tommaso si rende improvvisamente conto di quanto poco sappia non soltanto della sua stessa famiglia ma dei suoi luoghi d’origine, della sua terra che si svuota di giovani ma non dei suoi inveterati problemi. In realtà, la semplice domanda dell’anziana ha fatto improvvisamente collidere le sue preoccupazioni più intime riguardo il significato dello stare al mondo.

Se la Sicilia è la chiave di tutto, che chiavi possono fornire queste radici per vivere una vita piena e felice?

Perché la terra d’origine da sempre esercita su di lui questa attrazione mentre sembra ormai quasi inevitabile che si vada via? In che modo si può davvero fare la differenza nel mondo e come si possono affrontare consapevolmente le sfide di questo tempo? Quali valori ci uniscono come umanità e cosa significa essere comunità di fronte ad una realtà sempre più globalizzata, frenetica, liquida? Se la Sicilia è, nelle ultracitate parole di Goethe, la chiave di tutto, che chiavi possono fornire queste radici per vivere, oggi, una vita piena e felice?

L’IDEA

La ricerca di una risposta a queste domande e degli aspetti significativi dell’esistenza umana in tutte le sue forme ha sempre fatto da sfondo agli studi ed ai viaggi di Tommaso. È per questo che l’amicizia maturata con l’amico Marco Crupi, fotografo professionista seguito in tutto il mondo, li ha portati, giocando con le iniziali dei loro nomi, a creare MeaningfulTravels.net: per condividere la loro passione per il viaggio nei suoi aspetti più significativi e come metafora della vita stessa (leggi la nostra missione qui). La meta più ambita dopotutto? Casa propria. Secondo Marco, viaggiare apre sicuramente la mente ma è assurdo conoscere meglio un altro paese della propria terra.

“Molti nostri compaesani soffrono di esterofilia, non capendo la bellezza che decidono deliberatamente di ignorare. La cultura di massa ci fa percepire belli e desiderabili solo certi posti, dandoci un’errata percezione della realtà e portandoci a guardare con sufficienza quello che ci circonda. Per questo il mio auspicio è che le mie foto non attraggano soltanto il pubblico internazionale, ma i siciliani stessi: è soprattutto per loro che stiamo realizzando questo progetto.”

IL PROGETTO

Raccontare la Sicilia al massimo delle nostre possibilità. Riconoscere gli aspetti che legano i nostri conterranei al loro territorio e li contraddistinguono (dai pescatori di Capo Peloro a Messina ai pastori delle Madonie). Andare oltre la guida turistica, dove l’occhio del turista non arriva e quello del siciliano è troppo assuefatto o distratto per arrivare. Raccogliere testimonianze di ciò che non riceve l’attenzione che merita e che vorremmo non fosse dimenticato perché, scriveva Matteo Collura nel 1984 in una ricca collezione di itinerari siciliani, “si può andare in Sicilia e non vederla”. E ancora Dominique Fernandez accostava la Sicilia alle eroine dei più grandi geni indigeni, Vincenzo Bellini:

“Si può andare in Sicilia e non vederla […] Il suo tesoro è invisibile agli occhi degli amanti che la corteggiano unicamente per la sua bellezza esteriore”

“Che si chiami Norma, tradita e abbandonata nel modo più atroce, o Beatrice `{`…`}` o Amina `{`…`}` o Elvira `{`…`}` o Imogene, cui la follia soltanto consente di sopportare una situazione esistenziale senza via d’uscita, è comunque sempre una figura di vittima, un’ombra tragica in preda ad una nera fatalità. Gli uomini abusano di lei, la sfruttano, la ingannano, l’abbandonano. E lei nasconde in sé il segreto della sua nobiltà, della sua purezza; il suo tesoro è invisibile agli occhi degli amanti che la corteggiano unicamente per la sua bellezza esteriore, come oggi i turisti oggi visitano la Sicilia per le spiagge ed i monumenti `{`…`}`”

Sostenibilità e Slow Food

Velista e sportivo da una vita, Tommaso non è soltanto amante della natura ma ha dedicato gli ultimi anni a studi di sostenibilità e lavoro nel campo dell’energia rinnovabile. Si è battuto e si batte per contribuire ad affrontare le sfide fondamentali per il futuro di tutti, anche attraverso MeaningfulTravels.net. Nella concezione di questo viaggio sono presenti e saranno discussi temi che richiamano gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite: mobilità sostenibile, economia circolare, energia pulita, produzione e consumo responsabili.

Il viaggio in Sicilia si svolgerà in bicicletta, con pannelli solari e power bank per la carica delle apparecchiature elettroniche, l’impegno a non utilizzare plastica di alcun genere e generare 0 rifiuti non riciclabili, utilizzare acqua e risorse responsabilmente e dare visibilità a chi condivide e mette in pratica le stesse idee.

Mobilità Sostenibile

Pannelli Solari e Power Bank

Zero Rifiuti

Consumo Responsabile

Advocacy

Tommaso è cresciuto nella casa vinicola di suo nonno, dove lo zio tutt’oggi produce il Mamertino DOC, vino apprezzato da Giulio Cesare. Suo padre è stato tra i pionieri dello sviluppo industriale della spremuta 100% arancia rossa di Sicilia. Sua cugina è custode di cinque varietà di grani antichi siciliani. Da questa passione per la terra e la tradizione, nonchè dal comune impegno per la sostenibilità, è nata la collaborazione con Slow Food Sicilia, patrocinatore ufficiale del viaggio. L’idea è, come si evince dall’itinerario più sotto, di ripercorrere, documentare e raccontare pressochè tutti i Presidi Slow Food sul territorio siciliano. Il progetto è stato presentato all’edizione 2017 di Slow Fish ed al festival Salina Isola Slow (Isola di Salina, 26-28 Maggio – Scopri cosa è successo a Salina QUI ).

L’ITINERARIO

Abbiamo studiato un itinerario in collaborazione con le condotte Slow Food, con i produttori dei Presidi, con docenti universitari, esperti locali e conoscenti in tutta la Sicilia. Abbiamo letto, abbiamo cercato e studiato alla ricerca di materiale che ci aiuti ad inquadrare e mettere in prospettiva il nostro progetto. L’unica guida che porteremo con noi è una edizione del 1928 della guida d’Italia del Touring Club Italiano. Ma, cosa più importante di tutte, il nostro itinerario è soggetto ai cambiamenti dettati dagli imprevisti, da incontri fortuiti, dalle informazioni che ci perverranno durante il cammino. (qui sotto un’immagine del percorso a Viaggio concluso)

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PIANO EDITORIALE

Questo è un viaggio fisicamente molto ambizioso, con ritmi piuttosto serrati. Ci siamo infatti proposti di concluderlo entro la fine di Agosto, cercando di avere tempo sufficiente da dedicare ad un centinaio di luoghi di interesse, senza contare tutti quelli che si aggiungono grazie a suggerimenti e segnalazioni di chi ci segue. Di conseguenza, il canale privilegiato per la condivisione di contenuti in tempo reale sarà la fanpage di Facebook. Cercheremo di tenere anche un diario molto conciso sulla sezione Diario di questo sito, dove pubblicheremo quando ne avremo la possibilità. A fine Viaggio, proporremo i contenuti per esteso, ovvero gli approfondimenti sui luoghi, sugli accadimenti, sugli eventi a cui abbiamo partecipato, sui Presidi Slow Food, e le interviste sottotitolate.

SPONSOR

Avere raccolto l’entusiasmo di amici e conoscenti, per quanto incoraggiante, non sarebbe bastato perché questo progetto vedesse la luce. Dobbiamo un ringraziamento particolare a Fabio Lavafila di MTB Sicily per i consigli ed il supporto nell’acquisto delle biciclette. Il contributo maggiore per il progetto è arrivato da Panasonic Europa, con cui Marco collabora da diversi anni nonchè la fornitura di tutta l’attrezzatura fotografica.

Nello specifico l’attrezzatura consiste in due fotocamere mirrorless,la Lumix GH5 e la GX8, le lenti Leica DG Vario-Elmar 100-400mm F4.0-6.3, Leica DG Vario-Elmarit 12-60mm F2.8-4.0 e Leica DG Summilux 12mm F1.4

Un contributo fondamentale lo dobbiamo a BRN Bernardi Componenti per il ciclo che ci hanno inviato i seguenti accessori: le borse Himalaya waterproof con relativi portapacchi, i caschi Arrow ed i fanali Thor. Componenti di massima qualità dell’azienda leader nel settore.

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