Viaggio in Sicilia: un primo bilancio di sostenibilità

 

Una delle idee portanti del Viaggio in Sicilia è stata quella di promuovere attivamente la cultura della sostenibilità a 360 gradi. Secondo la definizione più conosciuta, lo sviluppo ‘sostenibile’ è quello che consente di soddisfare i bisogni di oggi senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri. Un modello di sviluppo sostenibile è stato tracciato dalle Nazioni Unite nel summit di New York del Settembre 2015, ed esemplificato dai 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals) – in basso a sinistra nella grafica. Oggi, a Viaggio concluso, presentiamo i seguenti risultati con riferimento agli SDGs, a testimonianza dell’impegno e del lavoro svolto per minimizzare l’impatto ambientale e massimizzare la risonanza del nostro messaggio.

1. Mobilità sostenibile

 

Un quarto delle emissioni globali a effetto serra sono imputabili ai sistemi di trasporto ed aumentano ad un passo superiore rispetto ad ogni altro settore energetico (Fonte: WEC). Pur non essendo ciclisti, la bicicletta è stata da subito una scelta quasi obbligata per un Viaggio sostenibile. Oltre che una ricetta collaudata per un turismo meno frenetico e più consapevole, la bicicletta rappresenta una cultura della mobilità paradossalmente più diffusa in paesi europei che non godono del clima siciliano. Creare una cultura di mobilità ‘soft’ è dunque importante tanto quanto l’impulso ad una rete di infrastrutture che ne consenta un’ampia diffusione. Avendo percorso i 2600 km del nostro itinerario in bicicletta abbiamo evitato l’emissione di quasi una tonnellata di CO2, oltre che di particolato ed altri gas ad effetto serra e/o dannosi per la salute umana (SDG 3, 11, 13, 15)¹.

2. Energia pulita

Negli ultimi anni, la tecnologia fotovoltaica ha raggiunto livelli di efficienza e costi di produzione grazie ai quali si è imposta competitivamente tra tutte le tecnologie di generazione. Oltre alle centrali ad energia solare ed ai pannelli sui tetti, il mercato offre un’ampia scelta di piccoli pannelli portatili come quelli di cui ci siamo avvalsi per la ricarica dei nostri dispositivi elettronici. Potendo generare soltanto in presenza di luce solare diretta, i power bank da 20.000A sono stati fondamentali per accumulare gli oltre 12 kw/h di elettricità pulita² generati (pari ad oltre 1000 cariche di un iPhone 6), evitando ulteriori emissioni di gas a effetto serra e/o dannosi per la salute umana, contribuendo ad abbassare i consumi di energia elettrica dalla rete e risparmiando acqua di fronte ad una gravissima siccità. Non tutti sanno infatti che il 44% dell’acqua dolce in europa è impiegato il raffreddamento delle centrali elettriche (Fonte: windeurope.org) (SDG 7, 11, 12, 13, 15).

3. Zero rifiuti in discarica

La gestione dei rifiuti è un tema pressante a livello globale, considerata la mole di rifiuti non degradabili prodotti dall’uomo. In particolare, la plastica costituisce una minaccia grave e imminente (leggi l’approfondimento QUI) per i nostri ecosistemi e per la catena alimentare di cui costituiamo l’ultimo anello. Durante un percorso così impegnativo e durante mesi così caldi sarebbe stato impossibile non acquistare nemmeno una bottiglia d’acqua. Ogniqualvolta è stato possibile, abbiamo riempito le nostre borracce di plastica altamente biodegradabile e, quando non lo è stato, ci siamo impegnati affinché, per ogni bottiglia di plastica consumata, ne raccogliessimo 3 (o l’equivalente in volume di altri rifiuti) lasciate per terra da terzi. Abbiamo tassativamente rifiutato sacchetti, bicchieri, posate, cannucce ed ogni oggetto di plastica usa e getta. Abbiamo lavato i denti con spazzolini di bambù e setole di fibra vegetale, usato allume di potassio come deodorante e sapone naturale per lavare noi ed i nostri vestiti. Abbiamo denunciato, a volte pubblicamente, le discariche abusive nonché gli incendi dolosi (SDG 11, 12, 13, 14, 15).

4. Advocacy

Oltre a fornire una copertura costante dei temi di cui sopra sui nostri canali social, lo sforzo forse maggiore è stato per noi quello di documentare e dare visibilità ad individui, aziende, iniziative e associazioni che attraverso il proprio operato contribuiscono ad un futuro più giusto e sostenibile.

In primis, la documentazione di 40 presidi Slow Food è stato un tributo ad una rete di produttori impegnati nella tutela della biodiversità, del suolo e delle acque attraverso pratiche agricole altamente sostenibili, del patrimonio immateriale costituito dalle conoscenze delle tradizioni legate alle proprie produzioni ed ai loro luoghi di appartenenza.

Abbiamo dato voce e abbiamo unito con il nostro itinerario non soltanto produttori ma anche chi contribuisce a creare il sostrato di cultura, legalità, tutela e valorizzazione dei patrimoni materiali e immateriali necessario per uno sviluppo armonico e sostenibile come l’Associazione Culturale Culturale Cannistrà, il Consorzio Libera Terra Mediterraneo, FARM Cultural Park, l’Associazione Periferica, la Rete Museale, culturale, ambientale del Centro Sicilia, varie amministrazioni comunali (come quelle di Montelepre, Montalbano Elicona, Scicli, Savoca et al), l’associazione Mare Vivo, il Centro di Educazione Ambientale CEA Messina. Abbiamo dato visibilità a patrimoni di interesse storico, artistico e culturale, spesso in stato di incuria ed abbandono. In termini di visibilità il dato più interessante viene dalla nostra fanpage su Facebook, dove i nostri post hanno avuto una visibilità massima di 270.000 utenti circa.


¹ Calcolo effettuato su CO2 Climate.org per un veicolo di media grandezza a benzina, consumo 8l/100km.  

² 2 pannelli solari x 28W x 3 ore di carica al giorno x 81 giorni

1Comment
  • Selene
    Posted at 20:14h, 01 ottobre Rispondi

    Ciao Marco, ciao Tommaso! Ho appena letto della vostra “impresa siciliana”: bravi! È esattamente lo stesso messaggio che anch’io cerco di passare nel mio blog: concentrarsi (e valorizzare) le tantissime cose positive che abbiamo in Italia e ripartire da quelle! Mi piacerebbe raccontare del vostro progetto nel mio blog, che dite? 😉

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