Prequel al Viaggio in Sicilia: trasferimento a Salina

Vista di Milazzo dal traghetto per le Isole Eolie. Foto di Marco Crupi.

Per leggere il Diario del Viaggio in Sicilia Clicca QUI.

25 Maggio 2017

Posso dire con sincerità che la discurruta mattutina con il falegname Nunziangelo, quando non contiene un qualche aneddoto di saggezza popolare o una qualche espressione dialettale memorabile, mi è ormai cara e familiare quasi quanto la vista del mare. Pescatore, cacciatore, artigiano del legno, Nunziangelo impersona il passato che tanto affascina quanto a volte sconcerta perché mette brutalmente di fronte all’accelerazione del mondo umano negli ultimi cento anni, per non parlare degli ultimi trenta.

Mentre carico la bicicletta per la partenza, posto un selfie sulla fanpage. Nunziangelo mi esterna i suoi dubbi riguardo la presunta minore nocività delle vernici ad acqua. Per un attimo penso di spiegargli cosa mi sto apprestando a fare. Una traversata in SUP da isola ad isola, un viaggio in bicicletta con il solo fine immediato di fotografare e raccontare, il recupero dell’identità e del tempo della mia vita. Poi farfuglio che sto andando a Salina dove sarò ospite ad un evento, saluto distrattamente e mi metto in marcia.

Arrivo in meno di un’ora e mezza all’imbarco dei traghetti per le isole Eolie a Milazzo. Un abbraccio a mio zio, che qui vive e porta avanti una cantina vecchia di cinque generazioni, e salgo sulla nave. Mentre assicuro la bicicletta, pregusto le ore che mi aspettano sul ponte, solo con un libro e l’orizzonte. Le isole di Vulcano e Lipari scorrono ai lati della nave ricordandomi piccole crociere in barca a vela molto diverse da certe regate a cui mi sono dedicato in passato. Specie nei periodi dell’anno di minore affollamento, le isole Eolie regalano opportunità di riparare alla fonda in cale deserte, tra lo sciabordio delle onde ed il silenzio delle stelle. Mentre superiamo Lipari, vedo Salina ed il canale che domani proverò ad attraversare in SUP. Dovrebbe entrare vento da nord-est, speriamo di trovare la finestra giusta per la traversata.

Al mio arrivo a Rinella mi aspetta qualche chilometro di salita fino a Leni, dove mi attende Salvatore d’Amico, imprenditore vitivinicolo e fiduciario delle Isole Slow siciliane, il quale si è offerto di ospitarci. È un uomo dal fare calmo e paterno; lo trovo intento a parlare con una donna dell’isola il cui accento contrasta fortemente con il suo, di Bassano del Grappa. Dopo una mangiata di pesce fritto alla pescheria di Santa Marina, accompagnata da una piacevole conversazione con uno straordinario enologo, ho giusto il tempo di preparare la muta e l’attrezzatura per domani prima di crollare. Metto la sveglia e cerco di non pensare a tutto quello che dobbiamo ancora organizzare prima del 4 Giugno. Fortunatamente sono alle isole e qui, da sempre, i pensieri e le preoccupazioni tendono ad allentare la presa.

No Comments

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: