Il Duomo di Messina ieri e oggi in fotografia

Le foto in questo articolo fanno parte della progetto fotografico Messina Ieri e Oggi del fotografo Marco Crupi.

Il duomo di Messina, intitolato a S. Maria, è la cattedrale dell’arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela. Sorge in pieno centro storico di Messina, dove prospetta con la facciata ed il campanile sull’ampia piazza del Duomo. Nel giugno del 1947 papa Pio XII l’ha elevato alla dignità di basilica minore.

Nella foto d’epoca Piazza Duomo nel 1926, durante la costruzione del campanile. Poiché all’alba del 28 dicembre 1908, alle prime scosse del terremoto di Messina, l’edificio crollò quasi completamente. La ricostruzione, operata negli anni venti, riportò il Duomo alle linee originarie. Grazie a pazienti opere di restauro fu possibile recuperare quasi tutte le opere d’arte.

Varie calamità, e in particolare i sismi, hanno colpito più volte nei secoli la città, danneggiando o distruggendone i monumenti. Non sfugge alla regola il campanile del Duomo, costruito in epoca normanna. Fino al 1678, (anno della fine della rivolta antispagnola di Messina e della firma della pace di Nimega, con cui la città fu riconquistata dalla Spagna) nel basamento del campanile c’erano i preziosi documenti in pergamena contenenti le memorie storiche della città, portati in Spagna con molte altre opere d’arte. Il terremoto del 1783 lo danneggiò gravemente; in seguito si procedette ad operarne la demolizione, anche per adeguare la struttura del tempio al cambiamento di gusto dell’epoca. Il campanile attuale risale a dopo del terremoto del 1908 e fu progettato sui disegni di quello vecchio. Alto circa 60 metri, a forma di torre con tetto a cuspide, alleggerito su tutti i lati da coppie di bifore con arco a sesto tondo, contiene un magnifico orologio animato, vero gioiello meccanico, commissionato dall’arcivescovo Angelo Paino alla ditta Ungerer di Strasburgo nel 1933. Tale sistema è considerato il più grande ed il più complesso orologio meccanico ed astronomico del mondo.

Nella foto d’epoca il rifacimento della pavimentazione di Piazza Duomo nella seconda metà degli anni ’20.

Via Primo Settembre a Messina in una cartolina anni ’40. Da notare il piano dell’edificio aggiunto successivamente.

Nella foto d’epoca residuati bellici su Via Garibaldi nell’estate del 1943.

Una nuova distruzione e per certi aspetti più grave, la causarono gli eventi bellici. La notte del 13 giugno 1943 due spezzoni incendiari sganciati nel corso di un’incursione aerea alleata trasformarono in un rogo la cattedrale, inaugurata appena 13 anni prima: restarono solo le strutture perimetrali, mentre ciò che era stato recuperato dopo il terremoto fu quasi del tutto ridotto in cenere. Toccò all’Arcivescovo monsignore Angelo Paino, che aveva già fatto risorgere il tempio dalle macerie del terremoto, provvedere alla nuova ricostruzione. Il 13 agosto 1947 la Cattedrale è riaperta al culto e da papa Pio XII per essere insignita del titolo di basilica. Le statue, i marmi ed i mosaici sono quasi tutti pregevoli copie degli originali perduti. Nei cassettoni sono presenti dei dipinti opera di Salvatore Contino.

Piazza Duomo negli anni ’60, una volta le macchine potevano circolare attraverso la piazza.

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